Industria 4.0 - partire dal 1° gennaio 2025


Industria 4.0  travalica il concetto di bene strumentale , la sua innovazione non sta nell'introdurre un bene strumentale di avanguardia tecnologica ma la trasformazione 4.0 sta nel gestire vere e proprie reti che integrano ed interconnettono beni strumentali nei sistemi aziendali di produzione, logistica e magazzino.

L' interconnessione tra beni strumentali e sistemi informativi permette di realizzare :

  • Migliore modalita' di produzione, coerente con la variazione di domanda 
  • Migliore ottimizzazione dei consumi delle risorse energetiche e riduzione delle emissioni 
  • Maggiore sicurezza tra uomo e macchina che riduce errori ed infortuni 
  • Riduzione di scarti e rifiuti e favorire il riciclo e/o riutilizzo dei materiali 

Si ricorda quindi che per gli investimenti effettuati dal 2023 al 2025

Si riconosce un credito di imposta per tutte quelle aziende che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi ed interconnessi destinati a strutture produttive ubicate sul territorio italiano con i seguenti vantaggi fiscali :  

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni
  • 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro
  • 5% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro

Il massimale di spesa ammissibile, pari a 20 milioni di euro, si riferisce alla singola annualità e non all’intero triennio 2023-2025, come chiarito dalla circolare 14/E/2022 dell’Agenzia delle Entrate  il tetto massimo stabilito per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal primo gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2025 è dunque pari a 60 milioni di euro

Nel 2025, l’aliquota del credito di imposta per i beni immateriali 4.0 sarà ribassata di 5 punti percentuali, dal 15 al 10%Per bloccare la quota d’incentivo più elevata, le imprese hanno dunque interesse a spingere sull’acceleratore, concludendo o prenotando l’investimento in software, sistemi, piattaforme e applicazioni entro la fine del 2024.

Nel dettaglio, per gli investimenti inclusi nell’allegato B, L. 232/2016, effettuati dal primo gennaio 2024 (non prenotati nel 2023) fino al 31 dicembre 2024, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro. L’aliquota del 15% è valida anche nel caso di investimenti che saranno effettuati entro il 30 giugno 2025, a condizione che entro il 31 dicembre 2024 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione. In questo caso, l’investimento dovrà essere completato entro il 30 giugno 2025 per evitare il passaggio all’aliquota agevolativa del 2025, pari al 10%.

Infatti, per gli investimenti in beni immateriali effettuati dal primo gennaio 2025 (non prenotati nel 2024) fino al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta scenderà al 10%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro. Anche in questo caso sarà concessa una coda temporale, con l’aliquota agevolativa del 10% fruibile anche per gli investimenti che saranno effettuati entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione

Requisiti obbligatori Industria 4.0

Il Piano Nazionale Industria 4.0 richiede che il bene strumentale debba soddisfare  tutti i 5 requisiti obbligatori:

  • Controllo e azionamento del macchinario per mezzo di PC e/o PLC
  • Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica
  • Integrazione con il sistema logistico della fabbrica
  • Interfaccia tra uomo e macchina semplici ed intuitive
  • Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza

Requisiti aggiuntivi Industria 4.0

Il bene strumentale materiale deve avere almeno 2 requisiti di 3 elencati:

  • Sistemi di tele-manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
  • Monitoraggio in continuo dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo.

Le nostre soluzione Industria 4.0


Società Bilanciai Porro s.r.l. produce e vende sistemi di pesatura ottimizzati per l'interconnessione secondo i requisiti di Industria 4.0 che si integrano perfettamente in un moderno stabilimento intelligente che vi permetteranno  di incrementare i margini di crescita ed utilizzare i vantaggi fiscali previsti.


I Nostri Servizi


Società Bilanciai Porro S.r.l. nasce fondamentalmente come società di servizi ed assistenza tanto che ancora oggi si può dire che uno dei nostri prodotti principali è il servizio.

Dalla fase progettuale per la scelta del prodotto più idoneo al processo, fino all'ordinaria gestione per la manutenzione e la messa a punto del sistema.

I Settori in cui operiamo


Le eccellenze del nostro team e l’esperienza maturata negli anni ci hanno portato a consolidare una presenza capillare lungo tutto il territorio italiano in specifici settori nell’ambito agroalimentare, farmaceutico, chimico, ambientale, metallurgico, molto differenti per la natura delle esigenze richieste, ma caratterizzati dalla necessità di ottenere il massimo della qualità, efficienza e affidabilità